Qual è la resina migliore per una stampante 3D DLP

Per capire quale resina si adatti meglio ad un progetto di stampa 3D con tecnologia DLP, si deve prima comprenderne il processo almeno in linea generale.

Una stampante 3D DLP utilizza un proiettore con una sorgente luminosa UV a 405 nm,  per proiettare delle immagini  sul fondo trasparente di una vaschetta contenente della resina fotoindurente. Le immagini UV polimerizzano la resina sovrastante strato dopo strato in modo sequenziale. Quando si lavora in DLP vengono polimerizzate contemporaneamente tutte le aree presenti nell’immagine proiettata,  rendendo possibile la stampa anche di più oggetti nello stesso processo con enorme guadagno di tempo. Le immagini sono proiettate sulla resina sotto forma di pixel il cui numero determina l’accuratezza dei dettagli dell’oggetto stampato. Esistono stampanti con definizione standard o in alta definizione.

SprintRay-Pro-UVProjector

proiettore

A seconda della stampante utilizzata inoltre, può variare la potenza della luce UV che viene proiettata e di conseguenza variano i tempi di esposizione delle resine. Molte resine sono già settate correttamente al momento dell’acquisto , ma ogni giorno escono novità e resine sempre più performanti. In questi casi l’assistenza postvendita è fondamentale per aiutare gli utenti nella scelta della migliore resina per il tipo di lavoro da eseguire e per calibrarla correttamente.

Resins

Cosa differenzia le resine in commercio?

Le resine fotosensibili per le stampanti 3d dentali non sono disponibili in forma solida ma in soluzione liquida, costituita da polimeri, monomeri e oligomeri. Con l’aiuto della fonte di luce (un proiettore nel caso delle stampanti DLP), avviene la fotopolimerizzazione che fa indurire la resina.

La scelta della resina può dipendere dalle caratteristiche desiderate nel prodotto stampato. Due lavori differenti potrebbero addirittura richiedere resine diverse. Questo perché le resine non sono tutte uguali ma hanno delle proprietà che determinano la qualità del lavoro finito.

Ad esempio esistono resine che una volta indurite risultano molto resistenti e sono difficili da rompere, altre resine fotopolimerizzate sono invece flessibili e possono cambiare forma o allungarsi per resistere alla rottura o agli urti.
Altre resine permettono di ottenere parti stampate trasparenti oppure finiture superficiali molto accurate.

 

Molto importanti per il settore dentale sono le resine biocompatibili, che permettono di creare apparecchi da poter usare direttamente nella bocca del paziente. Tuttavia, per poter essere considerati dispositivi medici, le resine che producono tali apparecchi devono essere opportunamente certificate.

resine

Come orientarsi nella scelta più adatta?

Le stampanti 3D DLP funzionano con la resina e offrono enormi vantaggi in termini di velocità e convenienza rispetto alle stampanti SLA. Ma per lavorare bene è necessario stampare con la resina migliore. Resine diverse hanno proprietà diverse: le proprietà meccaniche e termiche determinano quali saranno le caratteristiche delle parti stampate. Per questo motivo le resine devono essere valutate in termini di resistenza alla trazione, all’allungamento, allo strappo, alla compressione, all’espansione termica e molto altro.

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FeniQX supporta studi dentistici e laboratori nella scelta della resina migliore per la stampante 3d in uso, indicando i materiali più innovativi e adatti alle esigenze di lavoro. Siamo a disposizione per consulenze sulle resine da noi fornite, in particolare sulle reisne biocompatibili per la realizzazione di dispositivi medici.