Guida alla post-elaborazione degli stampati 3D in resina

La post-elaborazione è necessaria per ottenere le proprietà ottimali dalle stampe. Se si utilizza una stampante 3D a stereolitografia laser (SLA) o una DLP, o ancora una LCD, la post-elaborazione è essenziale. Questo passaggio consente alle parti stampate di raggiungere le proprietà ottimali a livello di materiale ed il prodotto finale avrà le caratteristiche desiderate senza essere appiccicoso.

In questo articolo FeniQX mette a disposizione la propria esperienza in resine liquide per stampa 3d dentale e riporta le linee guida su come elaborare gli oggetti stampati mediante stampanti 3D SLA / DLP / LCD.

La sicurezza prima di tutto

Quando si lavora con le resine bisogna sempre leggere le avvertenze riportate sul flacone. Bisogna essere consapevoli delle indicazioni di pericolo che sono anche visualizzate sui flaconi di resina.

Tutte le resine stampabili in 3D devono essere sempre maneggiate con cura usando guanti, occhiali e indumenti protettivi. Per quanto riguarda i guanti, conviene utilizzare quelli in nitrile o in neoprene per proteggere le mani.
Le parti stampate possono lasciare gocce per cui è bene dotarsi di panni o fogli di carta per asciugare.

Un’ultima avvertenza, fondamentale: fino all’ultima fase di post-elaborazione, quella che include la polimerizzazione in una camera UV ad alta potenza, la resina fotopolimerica è altamente sensibile alla luce UV e polimerizzerà se ne viene esposta.

Contatto con la pelle/indumenti

Lavare accuratamente le mani dopo la manipolazione: se la resina è sulla pelle, lavare abbondantemente con acqua e sapone. Se la resina è andata a contatto con gli occhi, sciacquare accuratamente con acqua per diversi minuti.
Lavare gli indumenti contaminati prima di riutilizzarli.

Smaltimento

Smaltire tutti gli involucri che sono stati a contatto con la resina liquida come rifiuti chimici. Smaltire secondo le normative locali / regionali / nazionali. Evitare il rilascio nell’ambiente.
Quando la resina viene versata, tenere presente che dopo l’indurimento, il prodotto finale è polimero e può essere trattato come rifiuto polimerico.

Passaggio 1: rimozione dell’oggetto

Quando la stampa 3D è terminata e l’oggetto è stato stampato, la parte non pulita e non indurita deve essere rimossa dalla piastra di costruzione utilizzando una lama o un altro strumento affilato.
E’ importante rimuovere delicatamente ogni stampa dalla piattaforma e fare attenzione a non danneggiare la stampante 3D o la piattaforma di stampa. In questo passaggio, si consiglia di non rimuovere il serbatoio di resina dalla macchina.

Durante la rimozione delle parti, utilizzare guanti in nitrile o guanti in neoprene per proteggere le mani e stendere salviette di carta per raccogliere eventuali gocciolamenti.
Quando la rimozione delle stampe richiede più forza del previsto, fare attenzione a non scivolare, tagliarsi o danneggiare la stampa. Non utilizzare acqua o detergenti per rimuovere la resina dalla piattaforma di costruzione.

È possibile utilizzare un tovagliolo di carta per pulire la piastra di costruzione. Per ottenere un risultato di pulizia migliore, è possibile applicare IPA o (bio) etanolo sull’asciugamano di carta. Fare attenzione a non danneggiare la piattaforma dell’edificio.

Passaggio 2: pulizia dell’oggetto

Se l’oggetto stampato in 3D non viene pulito dopo la stampa, la resina sulla superficie può distorcere la forma del modello, si possono trovare gocciolamenti induriti e la parte può essere appiccicosa. Per garantire una pulizia corretta, si consiglia di sciacquare almeno 4 – 5 minuti in IPA o (Bio) Etanolo, preferibilmente utilizzando ultrasuoni o sotto agitazione.

E’ preferibile utilizzare due contenitori per la pulizia. Il primo servirà per il bagno necessario a rimuovere il grosso della resina. Il secondo bagno, più pulito, può essere utilizzato per una pulizia ottimale. In questo caso si può usare un bagno ad ultrasuoni. Assicurarsi che vi sia IPA o (bio) etanolo sufficienti per coprire completamente la parte oppure modificare la posizione dell’oggetto e seguire nuovamente la fase di pulizia. Attenzione a non esporre troppo a lungo le parti ai solventi di pulizia (più di 20 minuti) perchè potrebbero rompersi.

Dopo questa fase di pulizia, assicurarsi che le parti siano asciutte prima di effettuare la post-polimerizzazione. A tal proposito si possono mettere le parti in aree ben ventilate per almeno 30 minuti o si può anche usare aria compressa per 2 minuti.

Controllare i contenitori per la pulizia prima di pulire l’oggetto: quando il contenitore per la pulizia è molto contaminato, possono crearsi difetti superficiali nella parte stampata.

Passaggio 3: post curing in camera UV

Nonostante tutti i passaggi, il risultato finale può essere ancora un oggetto appiccicoso.
Le parti vanno quindi inserite in una camera che permette di indurire definitivamente l’oggetto stampato e accuratamente pulito, eliminando l’appiccicume. La camera UV è l’accessorio indispensabile per completare l’asciugatura dei prodotti in resina, studiata appositamente per il settore dell’odontoiatria digitale, per finalizzare le resine standard e quelle dentali.

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Assistenza e supporto

Il supporto tecnico e commerciale di FeniQX può aiutare i professionisti del settore dentale a comprendere e a mettere in pratica il processo di post produzione, attraverso consigli, guide, workshop e consulenze personalizzate.