Quali sono i materiali impiegati nella stampa 3D dentale? FeniQX risponde.

Se l’hardware di una stampante è importante, l’ecosistema dei materiali lo è ancor di più perchè è ciò che distingue le stampanti veramente grandi ed essenziali da quelle semplicemente utili. I progressi nell’hardware hanno già portato ad abbassare il costo delle apparecchiature digitali ma nei prossimi 5 anni sarà l’evoluzione nelle tecnologie dei materiali ad essere il fattore trainante per l’innovazione nel settore della stampa 3D dentale.

Cosa rende una resina idonea alla stampa 3D dentale?

Il materiale di stampa 3D indicato come “dentale” è costituito principalmente da due tipi di resina: la resina per modellazione dentale e la resina biocompatibile. Questi materiali devono soddisfare una soglia di prestazioni più ampia rispetto quella del settore 3d printing generale perchè gli studi dentistici producono parti che vengono utilizzate in procedure cliniche.

Esistono quindi due tipi di materiali per la stampa 3D dentale: il biocompatibile e quello per la creazione di modelli dentali. Una resina biocompatibile deve essere un materiale certificato per poter essere posizionato intraoralmente. Invece, le resine impiegate per costruire modelli standard possono essere considerate “dentali” se si distinguono marcatamente per precisione, velocità e proprietà meccaniche.

I modelli dentali fabbricati per la creazione di allineatori trasparenti, ad esempio, devono presentare elevati livelli di precisione e devono mantenere la loro forma ed integrità meccanica a temperature e pressioni elevate.

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Resine dentali biocompatibili

Negli ultimi cinque anni, nessuna innovazione ha cambiato la stampa 3D dentale tanto quanto il materiale di stampa 3D biocompatibile. L’introduzione di queste resine è stata una manna per l’industria: in passato si potevano realizzare solo modelli dentali mentre oggi i dentisti possono stampare direttamente gli apparecchi intraorali finiti, pronti per essere consegnati ai pazienti. Questo ha portato a diffondere ulteriormente l’impiego della stampa 3D in odontoiatria.

Le resine biocompatibili devono superare la citotossicità e altri test specifici, come avviene per altri materiali dentali certificati; allo stesso modo devono avere eccellenti proprietà meccaniche e un’ottima resistenza all’usura.

L’innovazione in questa categoria viene introdotta principalmente da parte di produttori esterni a quelli delle stampanti stesse. Sono di fatto le aziende produttrici di materiali come DENTCA e KeyStone, solo per citarne alcune, a contribuire in modo determinante al progresso nell’ambito delle tecnologie dei materiali dentali, rilasciando resine che sono divenute leader nel settore e che hanno il merito di far progredire la stampa 3D dentale.
Ma per poter sfruttare i materiali biocompatibili che svolgono un ruolo così importante nella stampa 3D dentale, è importante acquistare una stampante che sia in grado di sfruttare le resine di terze parti.

Alcuni costruttori di stampanti 3d permettono l’uso di resine esterne tuttavia un sistema completamente aperto potrebbe essere un problema perchè calibrare ogni resina manualmente, capirne i tempi di indurimento e caricarli nel software della stampante, è un processo complesso.

FeniQX consiglia un sistema come quello adottato da SprintRay perchè è basato sulla stretta collaborazione con le aziende leader nella produzione di materiali dentali, in cui vengono testate e validate le loro resine direttamente sulla stampante 3D SprintRay. Non solo, il catalogo di resine è in continua espansione man mano che vengono introdotti nuovi partner e questo offre ampie possibilità di utilizzo della stampante da noi selezionata e permette di sfruttare rapidamente le innovazioni introdotte dai nuovi materiali senza attendere lunghi cicli di sviluppo.

Consideriamo ottimale la soluzione adottata da SprintRay perchè rappresenta il giusto equilibrio tra massima versatilità e capacità della stampante, e permette agli studi/laboratori di fornire servizi altamente affidabili e soddisfacenti. Le resina di terze parti utilizzabili nella stampante SprintRay ci consentono di garantire ai nostri clienti sempre il meglio delle due tipologie di resina, biocompatibile e per modelli dentali.

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Resine per modelli dentali

Un modello in resina dentale deve potersi stampare rapidamente, deve essere estremamente preciso e deve mantenere la sua forma al variare della pressione e del calore. Sebbene sia chiaro che l’odontoiatria abbia delle esigenze specifiche, non tutte le resine in commercio sono in grado di soddisfarle. FeniQX ha selezionato le stampanti di SprintRay perchè i suoi ingegneri di prodotto collaborano in sinergia con partner che producono resine, certifica i materiali testati e ci mette nelle condizioni di poter dare pieno supporto ai nostri clienti per massimizzare l’affidabilità della produzione. Le stampanti SprintRay che distribuiamo sono realmente aperte al progresso nell’ambito dei materiali che rivoluzionano l’odontoiatria.