Velocità e produttività a confronto: DLP o SLA?

Mettere in funzione la stampa 3D in un laboratorio o in uno studio dentistico può aiutare a contenere i costi e a rendere la struttura più flessibile, a beneficio di tutti, compresi i pazienti. Tuttavia la velocità della stampante 3D deve essere adeguata perché possa rendere veramente efficiente il flusso di lavoro complessivo.

Test sulla velocità di una stampante 3D

La SprintRay Pro è caratterizzata da una velocità molto elevata e dal miglior rendimento rispetto alle altre stampanti 3d della stessa categoria. Il suo proiettore ad alta intensità è calibrato appositamente per ottimizzare precisione e velocità e l’area di stampa è estesa: questo fa sì che SprintRay Pro rappresenti il meglio che la stampa 3D dentale possa offrire.

Per dare un’idea di quanto sia veloce SprintRay Pro, abbiamo creato un confronto tra Pro, MoonRay S e un tipico concorrente a tecnologia laser-SLA.

Per garantire un test equo, abbiamo utilizzato i dati liberamente consultabili rilasciati dalla nostra concorrenza e ricreato ogni stampa su ciascuna delle tre macchine nel modo più fedele possibile, con l’obbiettivo di rappresentare gli scenari di stampa dentale che si presentano nella realtà.

Caso 1: Modelli di arcata completa

Per questo test, abbiamo stampato il maggior numero possibile di modelli di arcata completa per simulare la produzione di allineatori trasparenti.

Poiché le stampanti 3D SprintRay utilizzano la tecnologia DLP, possono stampare più modelli contemporaneamente senza perdere velocità. SprintRay Pro e le nuove resine SprintRay Die e Model sono specificamente progettate per lavorare insieme, creando modelli con una precisione eccezionale a un ritmo serrato. SprintRay Pro è ancora più veloce di MoonRay S e riesce a completare 8 arcate disposte orizzontalmente in poco più di 30 minuti e più di 20 arcate in verticale in poco più di 90 minuti.

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Una stampante 3d ottimizza il processo in base alla sua produttività complessiva.

Oltre alla velocità, il test ha valutato anche la produttività delle stampanti con il risultato che la SprintRay Pro ha dimostrato una produttività circa 10 volte superiore a quella del suo concorrente SLA.

Le applicazioni dentali non riguardano solo elaborati da produrre in grossi volumi come gli allineatori. Molti odontoiatri e tecnici infatti utilizzano le stampanti 3d nei propri studi per produrre a volume inferiore dispositivi medico chirurgici, quali guide chirurgiche o bite notturni o contenitivi. Abbiamo quindi deciso di testare altre due applicazioni dentali per vedere se la differenza di velocità è ancora rilevante.

Case 2: bite notturni

Senza la stampa 3D, il processo di fabbricazione può essere lungo e i risultati finali possono essere molto costosi. Grazie allo scanner di Shining 3D  e alla stampante SprintRay Pro, è possibile produrre fino a 12 bite notturni all’ora con poco dispendio in termini di materiale.

 

allineatori

Per questo test, abbiamo ancora una volta orientato i modelli in orrizontale rispetto alla base di stampa. I bite però non hanno una base piatta come i modelli delle arcate dentali per cui abbiamo utilizzato supporti generati automaticamente a media resistenza e densità per tutti e tre i processi di stampa. La generazione è avvenuta tramite il software della stampante proprio di ciascuna stampante 3d.
Per il primo test, abbiamo stampato bite notturni per 4 pazienti in modo da misurare la velocità della stampante 3D per questa tipologia di produzione. Per la seconda simulazione, abbiamo invece riempito le piattaforme di stampa con il maggior numero possibile di bite notturni, orientati verticalmente, al fine di testare il rendimento massimo.

Grazie alla sua ampia piattaforma di costruzione ed al proiettore DLP ad alta definizione, SprintRay Pro può produrre quasi una dozzina di bite notturni all’ora nelle condizioni testate. Ma anche per produrre un numero minore di stampati per volta bastano solo 30 minuti.

Case 3: Guide chirurgiche ad arco completo

La stampa 3D rende semplice, economico e rapido realizzare internamente guide chirurgiche. Abbiamo impostato il test per stampare 2 guide in modo da simulare una configurazione tipica di stampa. In modo simile al test sui bite notturni, abbiamo orientato i modelli in piano sulla piattaforma di stampa e generato i supporti in modo automatico tramite il software di preparazione stampa in dotazione a ciascuna stampante.

guide chirurgiche

Conclusioni

Ancora una volta, SprintRay Pro è primo per velocità Durante la stampa di 2 guide, ci è voluto meno della metà del tempo rispetto alla stampante concorrente a tecnologia SLA. MoonRay S ha funzionato bene anche in questo test, completando due guide in poco più di mezz’ora.
Se serve una capacità maggiore, SprintRay Pro moltiplica la propria produttività riuscendo a stampare contemporaneamente in 30 minuti 7 arcate dentali orizzontali e la produttività oraria è di oltre 12 arcate complete.