5 motivi per cui lo scanner intraorale è diventato un must per gli studi odontoiatrici

Lo scanner intraorale è uno strumento che permette di effettuare scansioni in modo molto fluido, semplice, preciso e veloce. Viene utilizzato per scansionare piccole aree, come ad esempio un singolo dente, oppure aree più estese come l’intera arcata dentale. I risultati della scansione sono memorizzati nel software a corredo e immediatamente disponibili per un ulteriore utilizzo.

Per venire incontro alle diverse esigenze degli utilizzatori finali, sono disponibili scanner intraorali con punte rimovibili di diverse dimensioni. I puntali possono essere messi in autoclave mentre il design garantisce il pieno controllo delle infezioni. La funzione antiappannamento consente inoltre di utilizzare i puntali subito dopo la loro sanificazione.

Questi strumenti sono collegati a un laptop o integrati in una postazione digitale dedicata. In questo modo, è semplice ed immediato condividere i risultati della scansione tra postazioni diverse.

Altro vantaggio notevole è la vasta gamma di opzioni disponibili per il flusso di lavoro: un dentista può completare l’intero flusso di lavoro dalla scansione sino alla produzione del manufatto oppure può condividere le informazioni con i laboratori con cui collabora.

Ma le motivazioni per iniziare ad usare uno scanner intraorale non finiscono qui. Ecco 5 punti che hanno contribuito a diffondere l’utilizzo di questo strumento negli studi dentistici.

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5 motivi per utilizzare uno scanner intraorale

1. Ottimizzazione del tempo. Grazie all’uso dello scanner intraorale i dentisti risparmiano tempo prezioso e possono visitare più pazienti senza metterli a disagio.
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2. Riduzione dell’errore umano. Molti laboratori odontotecnici raccomandano la scansione digitale per ottenere risultati accurati. Nel flusso di lavoro analogico, infatti, le impronte manuali sono la principale fonte di errore mentre lo scanner intraorale permette ai laboratori di non dover fare frequenti rifacimenti.
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3. Incremento dell’accettazione dei preventivi. Se i pazienti non si sentono a disagio e possono vedere concretamente quello che accade nella propria bocca mentre il dentista spiega il trattamento necessario, la probabilità di accettazione aumenta notevolmente.
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4. Nessuno spazio di archiviazione. Il flusso di lavoro digitale elimina la presa dell’impronta fisica, libera dal materiale da impronta e dai modelli in gesso. Ciò permette di ridurre lo spazio di archiviazione e garantisce un ottimo ritorno sull’investimento.
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5. Passaparola. Sono molti i pazienti che preferiscono il flusso di lavoro digitale perchè migliora il comfort personale. I pazienti soddisfatti sono anche più propensi a raccomandare agli altri lo studio odontoiatrico.
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Se queste motivazioni non fossero sufficienti, il customer care di FeniQX è a disposizione per chiarire ogni dubbio sulla scansione intraorale e per fornire consigli o linee guida per la digitalizzazione dello studio dentistico o del laboratorio tecnico.