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Iperammortamento dentale 2026: cosa cambia per gli studi odontoiatrici

L’iperammortamento dentale 2026 può rappresentare un’opportunità concreta per gli studi odontoiatrici organizzati in forma d’impresa che intendono investire in nuove tecnologie digitali e interconnesse.

Scanner intraorali, fresatrici, stampanti 3D, software e sistemi integrati possono entrare nella valutazione, purché il singolo investimento rispetti i requisiti tecnici e fiscali stabiliti dalla normativa.

L’agevolazione non consiste in un contributo a fondo perduto e non genera un credito d’imposta da compensare tramite F24. Permette invece di maggiorare fiscalmente il costo dei beni agevolabili, aumentando le quote deducibili dal reddito d’impresa.

La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 ed è regolata dalla Legge di Bilancio 2026 e dal decreto attuativo del 7 maggio 2026. La piattaforma del GSE per la prenotazione delle agevolazioni è operativa dal 12 giugno 2026. (Ministero dell’Interno)

In breve. L’iperammortamento aumenta il costo fiscalmente riconosciuto del bene. Il vantaggio si traduce in una maggiore deduzione e, quindi, in una riduzione del reddito imponibile negli anni di ammortamento.

Cos’è l’iperammortamento dentale 2026

L’iperammortamento reintroduce il meccanismo della maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi.

A differenza dei precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0, il beneficio:

  • non viene utilizzato in compensazione tramite modello F24
  • non costituisce una somma erogata direttamente all’impresa
  • agisce esclusivamente sulla determinazione del reddito imponibile
  • aumenta fiscalmente le quote di ammortamento o i canoni di leasing deducibili.

Il bene continua a essere contabilizzato al suo costo effettivo. La maggiorazione opera invece in via extracontabile, ai soli fini delle imposte sui redditi. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Per uno studio odontoiatrico, il vantaggio non coincide quindi con un rimborso immediato: si distribuisce negli esercizi fiscali durante i quali vengono dedotte le quote di ammortamento o i canoni di locazione finanziaria.

Chi può accedere all’iperammortamento

L’agevolazione è destinata alle imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni italiane di soggetti non residenti, indipendentemente da:

  • forma giuridica;
  • dimensione;
  • settore economico;
  • regime fiscale adottato per determinare il reddito d’impresa.

Il requisito centrale è la produzione di reddito d’impresa. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Nel settore odontoiatrico, la sola denominazione di studio professionale, società o STP non permette quindi di stabilire automaticamente l’accesso al beneficio.

Occorre verificare con il proprio commercialista:

  • la natura fiscale del reddito prodotto;
  • la forma organizzativa dello studio;
  • il regime contabile applicato;
  • la presenza degli ulteriori requisiti previsti dalla disciplina.

I professionisti che producono esclusivamente reddito di lavoro autonomo non rientrano, in quanto tali, tra i destinatari di una misura riservata ai titolari di reddito d’impresa.

Attenzione. Prima di programmare l’investimento è opportuno verificare l’accesso all’agevolazione con il commercialista o il consulente fiscale dello studio. La forma societaria, da sola, potrebbe non essere sufficiente a determinare il trattamento tributario applicabile.

Quali investimenti dentali possono essere agevolati

L’iperammortamento non riguarda genericamente tutte le apparecchiature tecnologiche acquistate da uno studio dentistico.

Per essere agevolabile, il bene deve essere:

  • nuovo;
  • strumentale all’attività;
  • compreso nelle categorie previste dagli Allegati IV o V alla Legge n. 199/2025;
  • destinato a una struttura produttiva situata in Italia;
  • interconnesso al sistema aziendale di gestione o alla rete di fornitura.

Gli Allegati IV e V sostituiscono e aggiornano i precedenti Allegati A e B della disciplina Industria 4.0. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Nel settore dentale possono essere sottoposti a verifica, per esempio:

  • scanner intraorali inseriti in un flusso digitale;
  • fresatrici dentali connesse ai sistemi di progettazione e produzione;
  • stampanti 3D dentali integrate nel workflow clinico o di laboratorio;
  • software per la progettazione CAD/CAM;
  • piattaforme per la gestione e lo scambio dei dati di produzione;
  • sistemi digitali che collegano studio odontoiatrico e laboratorio odontotecnico.

L’appartenenza a una di queste categorie non rende automaticamente il prodotto agevolabile. La verifica deve riguardare il modello specifico, le sue caratteristiche tecniche, il modo in cui viene utilizzato e la presenza dei requisiti di interconnessione richiesti.

Perché l’interconnessione è decisiva

L’interconnessione distingue un bene semplicemente digitale da un sistema potenzialmente riconducibile alla trasformazione 4.0.

In termini generali, un bene interconnesso deve poter:

  • scambiare dati con sistemi interni o esterni;
  • ricevere istruzioni o informazioni operative;
  • trasmettere dati sul processo o sull’attività svolta;
  • essere identificato in modo univoco all’interno della rete;
  • dialogare con il sistema gestionale, produttivo o con la rete di fornitura.

In uno studio odontoiatrico, l’interconnessione può riguardare, per esempio, il passaggio dei dati dalla scansione intraorale alla progettazione CAD, dal software alla fresatrice o alla stampante 3D, oppure lo scambio digitale con il laboratorio odontotecnico.

La semplice presenza di una connessione Wi-Fi, Ethernet o USB non prova, da sola, il rispetto del requisito. Occorre dimostrare che il bene sia effettivamente inserito in un flusso di dati e in un processo organizzato.

Scanner, fresatrici e stampanti 3D dentali rientrano nell’agevolazione?

Non esiste una risposta valida per tutti i prodotti.
Uno scanner intraorale, una fresatrice o una stampante 3D dentale possono essere valutati nell’ambito dell’iperammortamento quando:

  1. il bene appartiene a una categoria prevista dalla normativa;
  2. possiede le caratteristiche tecniche richieste;
  3. viene installato e utilizzato come bene strumentale;
  4. è effettivamente interconnesso;
  5. l’investimento viene documentato e certificato secondo la procedura prevista.

Per questo motivo è consigliabile coinvolgere prima dell’acquisto:

  • il fornitore della tecnologia;
  • il commercialista;
  • il tecnico incaricato della perizia;
  • l’eventuale consulente che segue la pratica GSE.

Una verifica preventiva riduce il rischio di acquistare una tecnologia avanzata che, per configurazione o modalità di utilizzo, non soddisfa tutti i requisiti dell’agevolazione.

Quanto vale l’iperammortamento 2026

Per i beni materiali compresi nell’Allegato IV e per gli investimenti agevolabili destinati all’autoproduzione di energia, la maggiorazione viene applicata per scaglioni:

Quota di investimento Maggiorazione del costo
Fino a 2,5 milioni di euro 180%
Oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro 100%
Oltre 10 e fino a 20 milioni di euro 50%

Per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, quindi, il costo fiscalmente riconosciuto viene maggiorato del 180%. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Un esempio semplificato

Supponiamo che uno studio acquisti un bene agevolabile del valore di 10.000 euro.

Con una maggiorazione del 180%:

  • costo effettivo del bene: 10.000 euro;
  • maggiorazione fiscale: 18.000 euro;
  • valore complessivo utilizzato per calcolare le deduzioni fiscali: 28.000 euro.

Questo non significa ricevere 18.000 euro né recuperare automaticamente il 180% della spesa.

Il vantaggio effettivo dipende da diversi fattori, tra cui:

  • aliquota fiscale applicabile;
  • durata dell’ammortamento;
  • capienza del reddito imponibile;
  • modalità di acquisizione;
  • momento di entrata in funzione e interconnessione del bene.

Il risparmio reale deve quindi essere calcolato sul caso specifico dal consulente fiscale.

Acquisto diretto o leasing

L’iperammortamento può operare sia sulle quote di ammortamento dei beni acquistati sia sui canoni di locazione finanziaria.

Nel caso dell’acquisto diretto, il beneficio segue il piano fiscale di ammortamento del bene.

Nel leasing, invece, la maggiorazione riguarda la componente fiscalmente rilevante dei canoni, secondo le condizioni previste dalla normativa tributaria.

La scelta tra acquisto e leasing non dovrebbe quindi basarsi soltanto sul prezzo o sulla disponibilità finanziaria immediata.

Occorre valutare anche:

  • durata del contratto;
  • distribuzione temporale delle deduzioni;
  • impatto sulla liquidità;
  • sostenibilità delle rate;
  • pianificazione fiscale dello studio;
  • eventuale cumulabilità con altre agevolazioni.

Come richiedere l’iperammortamento tramite il GSE

L’accesso all’agevolazione avviene attraverso la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici.

Le imprese devono trasmettere telematicamente le comunicazioni e le certificazioni relative agli investimenti utilizzando i modelli standardizzati.

La procedura comprende più momenti:

1. Comunicazione preventiva

L’impresa comunica il progetto di investimento e prenota l’agevolazione attraverso la piattaforma GSE.

La prenotazione deve riportare i dati richiesti sui beni, sulle spese previste e sulla struttura produttiva interessata.

2. Comunicazione di conferma

L’impresa conferma l’investimento e documenta il pagamento degli acconti richiesti.

Dal 21 luglio 2026 è operativa anche la funzione per trasmettere la comunicazione di conferma con gli estremi del pagamento necessario a raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene. (Fonte: Ministero dell’Interno)

3. Comunicazione di completamento

Una volta concluso l’investimento, vengono trasmessi i dati definitivi relativi ai beni, alle spese sostenute, all’entrata in funzione e all’interconnessione.

Il procedimento comprende quindi la prenotazione, l’avanzamento e il completamento dell’investimento. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Da ricordare. La piattaforma GSE è parte integrante della procedura. L’acquisto e l’interconnessione del bene, senza le comunicazioni e la documentazione richieste, non sono sufficienti per utilizzare il beneficio.

Quali documenti servono

L’effettività e la conformità dell’investimento devono essere dimostrate attraverso:

  • una perizia tecnica asseverata;
  • una certificazione contabile;
  • la documentazione relativa all’acquisto;
  • le comunicazioni trasmesse al GSE;
  • le evidenze dell’entrata in funzione;
  • le evidenze tecniche dell’interconnessione;
  • gli ulteriori documenti previsti dai modelli e dalle istruzioni operative.

La perizia deve attestare che il bene possiede i requisiti tecnici richiesti e che l’interconnessione è stata realizzata correttamente.

La certificazione contabile deve invece comprovare l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza con la documentazione dell’impresa. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Conviene costruire il fascicolo dell’investimento fin dall’inizio, conservando:

  • ordine e contratto;
  • fatture;
  • documenti di trasporto;
  • pagamenti;
  • schede tecniche;
  • dichiarazioni del produttore;
  • documentazione di installazione;
  • configurazioni di rete;
  • prove dello scambio dei dati;
  • verbali di collaudo;
  • comunicazioni inviate e ricevute dal GSE.

Iperammortamento e tecnologie FeniQX

FeniQX propone tecnologie per la digitalizzazione del flusso odontoiatrico, dalla scansione alla progettazione e alla produzione.

Tra le categorie da sottoporre a una valutazione tecnica e fiscale possono rientrare:

L’ammissibilità non dipende però dal solo nome commerciale o dalla categoria del dispositivo.

Deve essere verificata sul modello specifico e sul modo in cui viene configurato, interconnesso e utilizzato all’interno dello studio o del laboratorio.

FeniQX può fornire le informazioni commerciali e tecniche disponibili sui prodotti.
La classificazione del bene, la perizia e la valutazione fiscale restano di competenza dei professionisti incaricati dal cliente.

Come preparare correttamente l’investimento

Per ridurre errori e ritardi, è utile procedere in questo ordine:

  1. definire il processo clinico o produttivo da digitalizzare;
  2. individuare la tecnologia più adatta;
  3. verificare preventivamente il requisito del reddito d’impresa;
  4. controllare la riconducibilità del bene agli Allegati IV o V;
  5. definire come verrà realizzata l’interconnessione;
  6. confrontarsi con il tecnico che dovrà redigere la perizia;
  7. valutare acquisto, finanziamento o leasing con il commercialista;
  8. presentare le comunicazioni richieste al GSE;
  9. conservare fin dall’ordine tutta la documentazione;
  10. completare installazione, entrata in funzione e interconnessione.

La pianificazione deve precedere l’acquisto. Intervenire soltanto dopo la consegna del bene può rendere più difficile ricostruire correttamente requisiti, configurazioni e documenti.

Investire nel digitale con una verifica preventiva

L’iperammortamento dentale 2026 può ridurre il costo fiscale degli investimenti destinati alla digitalizzazione dello studio odontoiatrico.

Per utilizzare correttamente il beneficio occorre però coordinare tre aspetti:

  • scelta della tecnologia;
  • conformità tecnica e interconnessione;
  • gestione fiscale e documentale.

Il punto di partenza non è stabilire genericamente se uno scanner, una fresatrice o una stampante 3D siano agevolabili.

Occorre individuare il bene, definire il processo in cui verrà inserito e verificare prima dell’acquisto che l’intero progetto rispetti le condizioni previste.

Stai valutando un nuovo workflow digitale per il tuo studio?

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La verifica dell’accesso all’iperammortamento, della classificazione del bene e del beneficio fiscale deve essere svolta con il proprio commercialista e con un tecnico abilitato.

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Domande frequenti sull’iperammortamento dentale

 

Un dentista libero professionista può accedere all’iperammortamento?

La misura è destinata ai titolari di reddito d’impresa. Un dentista che produce esclusivamente reddito di lavoro autonomo non accede all’agevolazione in quanto libero professionista. La posizione deve comunque essere verificata con il commercialista.

Una società tra professionisti può utilizzare l’iperammortamento?

Dipende dal trattamento fiscale e dalla qualificazione del reddito prodotto. La sola forma di STP non permette di stabilire automaticamente l’accesso. È necessaria una valutazione specifica.

Uno scanner intraorale può rientrare nell’iperammortamento?

Può essere sottoposto a verifica quando è riconducibile alle categorie previste, possiede i requisiti tecnici ed è effettivamente interconnesso. La connessione a Internet o al computer non è, da sola, sufficiente.

Una fresatrice dentale può essere agevolata?

Una fresatrice può rientrare nella valutazione quando soddisfa i requisiti previsti per i beni strumentali tecnologici e interconnessi. Devono essere verificati il modello, la configurazione e il processo nel quale viene inserita.

Le stampanti 3D dentali rientrano nell’iperammortamento?

Anche le stampanti 3D devono essere valutate caso per caso. Non tutte le stampanti, né tutte le modalità di utilizzo, rispondono automaticamente ai requisiti della misura.

È sufficiente che il bene disponga di Wi-Fi o Ethernet?

No. La presenza di una connessione tecnica non dimostra di per sé l’interconnessione. Il bene deve scambiare dati all’interno del sistema aziendale o della rete di fornitura secondo quanto richiesto dalla normativa.

È necessaria una perizia?

La disciplina prevede che la conformità e l’effettività degli investimenti siano comprovate mediante perizia tecnica asseverata e certificazione contabile. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Quando deve essere presentata la domanda?

La procedura deve essere gestita attraverso la piattaforma GSE, seguendo le fasi e le scadenze previste per la comunicazione preventiva, la conferma e il completamento dell’investimento.

Fino a quando si può investire?

La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. (Fonte: Ministero dell’Interno)

Nota informativa

Le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità esclusivamente divulgativa e non costituiscono consulenza fiscale, tributaria o tecnica.

La normativa e le istruzioni operative possono essere oggetto di modifiche, integrazioni o chiarimenti successivi. Prima di effettuare un investimento è necessario verificare le disposizioni vigenti con il proprio commercialista, con il tecnico incaricato della perizia e attraverso i canali ufficiali del MIMIT e del GSE  (vedi fonti nel paragrafo seguente).

Articolo redatto anche sulla base dell’approfondimento “Il ritorno dell’iperammortamento: una nuova opportunità anche per gli studi odontoiatrici” di Alessandro Terzuolo e Umberto Terzuolo, pubblicato su Doctor OS il 15 giugno 2026 .